La riforma costituzionale, articolo per articolo

referendum-costituzionale-2Quattro dicembre: una data importante, anzi, fondamentale per noi e per tutto il nostro Paese.

Votiamo per il referendum costituzionale che concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016.

In questi mesi si è acceso il dibattito sulle ragioni del si e quelle del no che,  diciamocelo, ha assunto toni anche molto aspri delineando uno scontro a viso aperto tra democratici/riformisti e populisti/reazionari. Uno scontro tra chi andrà a votare per la crescita e la stabilità del nostro Paese e chi, invece, si esprimerà solo ed … Continua a leggere

Dal Governo Renzi arriva il bonus per i maggiorenni

bonus-diciottenniDal 15 settembre è entrato in vigore il bonus di 500euro che tutti i diciottenni italiani potranno spendere “in cultura”. L’iniziativa, chiamata “18app”, è stata ideata e promossa dal Governo di Matteo Renzi con l’idea che per ogni euro investito in sicurezza un euro vada investito in cultura. Chi ha compiuto o compirà 18 anni nel 2016, dunque, potrà per oltre un anno spendere 500 euro entrando nei musei o nelle aree archeologiche, vedendo un film, una mostra o uno spettacolo teatrale, ascoltando un concerto, comprando un libro. Per accedere al fondo basta registrarsi al sito www.18app.it (o www.diciottapp.it), al quale dovranno registrarsi anche gli esercenti, tra i quali Comuni e musei comunali. Per acquistare i beni saranno generati dei buoni che potranno essere spesi, in più occasioni, dai giovani … Continua a leggere

Valorizziamo i dipendenti pubblici bravi, licenziamo i furbetti

riforma_PA-1440x810Per i furbetti del cartellino “è finita la pacchia”: basta “lunghe trafile”, in 48 ore scatta la sospensione, ed entro un mese il licenziamento. “In modo cattivo ma giusto”. Matteo Renzi riassume così il senso del decreto legislativo che – in attuazione della riforma della Pubblica amministrazione – introduce il licenziamento in tronco per chi timbra ma poi non va a lavorare.

E stessa sanzione, avverte il ministro Marianna Madia, toccherà anche ai dirigenti che “si girano dall’altra parte” di fronte a simili comportamenti dei propri impiegati.

“Chi viene beccato a timbrare il cartellino e ad andarsene vede finalmente finita la pacchia. Non c’è una lunga trafila. Ora prendi e vai a casa. C’è il licenziamento in modo cattivo ma giusto”, spiega Renzi, per il quale … Continua a leggere